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Costruire con passione

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L'architettura emoziona, l'edilizia no. Così sosteneva Le Corbusier nel secolo scorso e seppure sono passati quasi cinquant'anni dalla sua morte, è lecito affermare che la sua considerazione resta ancora pienamente valida. Purtroppo al giorno d'oggi le occasioni per emozionarsi sono rare o, per essere più precisi, le emozioni ci accompagnano, ma non sono propriamente positive. La sensazione di insofferenza, se non addirittura di rabbia e il disgusto che nascono dalla vista di certe costruzioni non sono purtroppo rare eccezioni. L'essere attorniati da un'edilizia scadente non può che renderci scoraggiati, pessimisti e inclini a considerare molte delle opere costruite costruita come un'offesa alla nostra sensibilità e al nostro buon gusto.Ater Pordenone

Così succede che la visita a due interventi terminati da poco nel Pordenonese possa colpirci positivamente e rendere evidente quanto l'impegno profuso prima nella creazione e poi nella concretizzazione dell'idea riesca a materializzarsi in un prodotto finale che offre al visitatore, e ci auguriamo anche al fruitore, sia le piacevoli sensazioni che ciascuno di noi può provare alla vista del bello, sia il benessere che ogni casa deve poter garantire, per essere considerata tale. Perché è questo l'impegno più importante che un progettista è chiamato ad assolvere.

Mauro Da Pieve, architetto all'ATER di Pordenone, assieme al suo collega nonché dirigente di progettazione, Mario Liut, ha svolto questo compito brillantemente ed è riuscito a recuperare il complesso agricolo di Santa Giustina, sito a Marignana di Sesto al Reghena (PN), partendo da una situazione non facile. Gli edifici vincolati dalla Soprintendenza, anziché condizionare negativamente le scelte, hanno rappresentato un punto di partenza stimolante per la progettazione di 16 alloggi di varie metrature. Ater Pordenone L'intervento, attento soprattutto alla sostenibilità, è un esempio riuscito di come si possa recuperare l'esistente, soddisfacendo a tutte le condizioni imposte dalle varie normative e regolamenti (R.E. , antisismica, risparmio energetico, vincoli storico-architettonici ecc.), senza per questo dover rinunciare alla qualità spaziale ed estetica.

Minore da un punto di vista dimensionale, ma sicuramente non meno studiata in fase di progettazione e non meno seguita in fase di cantiere, è la casa unifamiliare “Nicole” situata a Morsano al Tagliamento(PN), progettata dall'arch. Alberto Del Panta, con la collaborazione dell'arch. Domenico Pepe. Si tratta di un edificio certificato in classe A, realizzato in legno con il sistema a telaio e distribuito su due livelli. L'ottimo isolamento termico, associato al montaggio di serramenti di qualità e alla cura nella sigillatura dell'intero Intervento Nicoleinvolucro edilizio, fanno sì che il minimo fabbisogno elettrico possa venir coperto unicamente dai pannelli fotovoltaici sistemati sulla copertura. Anche in questo intervento la cura dei dettagli ha fatto la differenza e ha permesso che la l'idea progettuale si concretizzasse in un edificio dove il benessere non è solamente un'intenzione, ma una realtà percepibile.

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